La lezione di Mondelli, l’ultimo regalo al canottaggio italiano: «La mia forza è dentro di me. Ho imparato a dare importanza a ciò che prima non guardavo»

Filippo Mondelli se n’è andato. L’atleta lombardo delle Fiamme Gialle, due volte campione del mondo ed europeo, è scomparso oggi, a 26 anni, dopo una battaglia durata quindici mesi contro un osteosarcoma al femore sinistro, scoperto a gennaio del 2020. L’ addio del “leone di Cernobbio” – prodiere del quattro di coppia assoluto azzurro campione del mondo 2018 e candidato alla vittoria a Tokyo 2020 – lascia un vuoto profondo nel mondo dello sport, un dolore incolmabile nella sua famiglia.

La sua perdita ci regala, però, un’eredità preziosa, una lezione che tutti noi dovremmo, forse, imparare: è nelle parole pronunciate qualche tempo fa, quando stava affrontando la sua gara più importante. «Con la malattia ho scoperto che la mia forza è un’altra. Ed è dentro di me. Sono diverso ora, la malattia ti cambia dentro e fuori. Ti cambia la vita e nel rapporto con gli altri, ti fa essere più pacato e tranquillo, ti fa dare importanza a molte cose che prima non guardavi. La vita è un filo a cui siamo legati». Ciao Filippo.

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