Canottaggio e indoor rowing: gli allenatori di 2° e 3° livello diventano – d’ufficio – istruttori di indoor rowing

Canottaggio e indoor rowing, un binomio perfetto. Da sempre il remoergometro rappresenta un attrezzo essenziale per la preparazione del canottiere. Ma è anche uno strumento di valutazione per l’allenatore, che può testare da vicino le capacità fisiologiche e tecniche dell’atleta. Dallo scorso ottobre, il rowerg – come viene definita la macchina della Concept2, attualmente la più diffusa e utilizzata nel mondo del canottaggio – è diventato anche un’interessante opportunità professionale per i tecnici di canottaggio, da sfruttare al di fuori del mondo remiero.

Lo scorso 3 ottobre, la Federazione Italiana Canottaggio ha istituito l’Albo degli istruttori sportivi di indoor rowing: ci si può iscrivere con un atto d’ufficio della FIC oppure su richiesta dell’interessato. Per gli istruttori sono previsti tre livelli – 1°, 2° e 3° – cui si può accedere tramite corso ed esame.

La Federcanottaggio, in accordo con la Concept2 Italia, ha disciplinato la formazione, la qualificazione e l’inquadramento degli Istruttori sportivi di indoor rowing. Per questo, ha stabilito le regole per accedere ai corsi e agli esami per gli allenatori di canottaggio che vogliano diventare istruttori di indoor rowing. Tra le norme, è prevista anche un’importante agevolazione per gli allenatori di canottaggio di 2° e 3° livello: chi ha queste qualifiche, infatti, viene riconosciuto, d’ufficio, istruttore di indoor rowing di 1° livello. Nel documento che enuncia le regole di accesso ai corsi e agli esami, sono previsti anche i costi e i programmi relativi a ciascuno step.

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