La leggenda Jurgen Grobler lascia la guida della Gran Bretagna dopo 29 anni e 33 ori olimpici. Rolland: «Una carriera impressionante»

«Dietro ogni grande atleta, dietro ogni grande squadra, c’è un grande allenatore». Thomas Bach, presidente del Comitato olimpico internazionale, ha salutato così l’addio al canottaggio di Jurgen Grobler, direttore tecnico della Gran Bretagna dal 1991. E come dargli torto. Più che un allenatore, l’ormai ex “chief coach” di Sua Maestà è una leggenda vivente dello sport: il primo oro olimpico da allenatore l’ha vinto nel 1976, a 26 anni. E, fino a Rio 2016, non hai mai mancato un podio ai Giochi. Solo alla guida della squadra britannica, Jurgen ha allenato 20 campioni olimpici portandoli a vincere 33 ori ai Giochi in otto equipaggi. «Grobler ha un palmares tra i più impressionanti del mondo del canottaggio e dello sport», dice Jean-Cristophe Rolland, presidente della FISA.

Il tecnico tedesco – arrivato a Londra giusto in tempo per preparare Barcellona 1992 dopo aver lasciato la guida della Germania dell’Est – è il padre sportivo di alcuni tra i più forti equipaggi di tutti i tempi. Uno su tutti, il due senza di Steve Redgrave e Matthew Pinsent, campioni olimpici in Spagna e poi ad Atlanta 1996. Nel 2000, a Sydney, il capolavoro che ha consegnato il quinto oro olimpico consecutivo a Sir Redgrave, ma stavolta in quattro senza con James Cracknell e Tim Foster, proprio davanti all’Italia.

Gli ultimi ori, a Rio, dove ha portato sul gradino più alto del podio il quattro senza Senior e l’otto. Grobler avrebbe dovuto chiudere la carriera a Tokyo 2020 ma l’emergenza covid ha scombinato anche i suoi piani. Che non coincidono più con quelli della Federazione britannica. Londra, infatti, sta già pianificando Parigi 2024 e Los Angeles 2028. «È stato incredibile lavorare con la squadra di canottaggio britannica e con atleti fantastici per quasi trent’anni», dice Grobler, che il 31 luglio ha compiuto 74 anni. «Per me è stata una decisione difficile, ma la Federazione ha grandi piani per Parigi 2024 e vogliamo organizzarci sin da ora per dare alla squadra le migliori possibilità di successo. Io non posso impegnarmi per i prossimi quattro anni, così mi sono dimesso per permettere che tutto cominci subito». Arrivederci, Mr Grobler!

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