L’ANAC agli allenatori italiani: “Stiamo vicino ai nostri ragazzi, aiutiamoli a non mollare”

L’emergenza sanitaria causata dal Covid-19 non ferma l’ANAC. Il Consiglio direttivo dell’Associazione Nazionale Allenatori di Canottaggio si è riunito lunedì, in conference call, per discutere della situazione che sta vivendo il mondo remiero italiano, costretto a sospendere ogni attività, in ottemperanza dei decreti governativi. Dalla riunione è emersa la volontà di sostenere e spronare i tecnici italiani nel corso di questo lungo periodo di pausa forzata da allenamenti e gare, il cui termine è – per ora – impossibile da stabilire.

In questa condizione di indeterminatezza, l’ANAC considera fondamentale che il movimento resti unito e attivo proprio attraverso il lavoro di sostegno quotidiano agli atleti, dal punto di vista tecnico e psicologico. Molte società si sono organizzate, già da settimane, fornendo remoergometri e attrezzi agli atleti, in modo che ciascuno possa continuare a seguire i programmi di allenamento singolarmente e a casa. Grazie alla tecnologia, e in particolare con il ricorso a videochiamate singole e di gruppo, tanti allenatori stanno seguendo a distanza i loro atleti. Per l’ANAC è questa la strada giusta perché si riesca a salvare ciò che abbiamo di più prezioso: il capitale umano, le migliaia di atleti che animano il nostro mondo.

Ecco perché oggi, più che mai, gli allenatori hanno un ruolo centrale per preservare questa ricchezza. “Facciamo sentire ogni giorno la nostra presenza, non solo con il supporto strettamente tecnico, ma anche con suggerimenti e stimoli che aiutino gli atleti, di qualunque categoria, a uscire mentalmente dalle mura domestiche”, è il messaggio corale del Consiglio direttivo dell’Anac. “Infondiamo fiducia, esortiamoli a non mollare, proprio come in gara. Solo così arriveremo con energia al termine di questa emergenza. Solo così saremo più forti e consapevoli di prima”.


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